Agli inizi degli anni ‘80, a Kibeho in Ruanda, hanno inizio quelle che molti considerano le più importanti apparizioni di Gesù e della Madonna. Tutto ebbe inizio in Rwanda, il 28 novembre 1981, in un collegio di studentesse, tenuto da Suore di una Congregazione religiosa rwandese in Kibeho.Erano le 12,35. Le ragazze del collegio erano nel refettorio. Alphonsine Mumureke, di 16 anni, alunna della prima media, stava servendo le compagne a tavola quando sentì distintamente una voce che la chiamava: “Figlia mia, vieni qui”. La voce proveniva dal corridoio, accanto al refettorio. Alphonsine si diresse da quella parte e là vide, per la prima volta, una giovane donna, sconosciuta, bellissima, vestita di bianco, con un velo bianco sulla testa, che nascondeva i capelli, e che sembrava unito al resto del vestito, e non si poteva capire come il vestito fosse cucito. Non aveva calzature. Le mani giunte sul petto con le dita rivolte al cielo. La Madonna non era proprio bianca come è presentata nei santini, ma neppure nera. Alphonsine affermerа, nella sua testimonianza, di non riuscire a dire con esattezza come fosse la sua pelle. La Madonna era la sua bellezza incomparabile. Alphonsine, piena di timore, chiese alla Signora chi fosse. La donna le rispose: “Io sono la Madre del Verbo”. Allora tu sei la Madre del Verbo?”: avrebbe chiesto la veggente alla Madonna, secondo quanto testimonieranno le alunne. Allora anche Alphonsine si presentò alla Madonna: “E io sono Alphonsine”.La Madonna proseguì: “Nella tua vita cristiana, cosa è per te la cosa più importante?”Alphonsine rispose : “Amo Dio e sua Madre che ha messo al mondo per noi il Redentore”. La Signora aggiunse: “Veramente”. “Sì, è proprio cosi”, continuò la veggente. La Signora a questo punto disse : “Se è cosi, io vengo a consolarti, perchè ho ascoltato le tue preghiere. Voglio che le tue compagne abbiano fede, perchè non ne hanno abbastanza”. La Signora le chiese pure di insegnare alle sue compagne a pregare perchè non sapevano pregare o non lo facevano abbastanza, nonchè a tenere in stima la devozione a Maria, loro Madre. Alphonsine disse: “Madre del Salvatore, se veramente sei tu che vieni a dirci che qui nella scuola abbiamo poca fede, Tu ci ami! E' per me una grande felicitа vederti con i miei propri occhi”. Alla fine, con la convinzione di essere stata visitata dalla Madonna, Alphonsine recitò tre Ave Maria e la sequenza dello Spirito Santo. Quindi la Signora scomparve lentamente, ritraendosi verso l'alto. L’apparizione durò circa un quarto d'ora.
Il collegio ospitava 120 ragazze interne, suddivise in tre classi che le preparavano a diventare segretarie d’azienda o insegnanti elementari. Era diretto da tre suore che fungevano anche da insegnanti. Gli altri insegnanti erano laici: una donna e cinque uomini. Non era dotato di una cappella. Non c’era quindi un clima religioso particolarmente sentito.
Le compagne di collegio, presenti, udivano le parole di Alphonsine, ma non quelle della Signora.
Pensarono che Alphonsine fosse isterica o che fosse vittima di allucinazioni. Alphonsine divenne lo zimbello delle compagne. Nessuno prendeva sul serio ciò che raccontava e lei soffriva di questa situazione. Pregò la Madonna di apparire anche ad altre ragazze in modo che potessero credere, e la Madonna la accontentò. La sera del 12 gennaio 1982 la Madonna apparve anche a Nathalie Mukamazimpaka, che aveva allora 17 anni. Ma non servì per far cadere lo scetticismo. Alphonsine continuò a chiedere alla Madonna di apparire ancora ad altre ragazze, e ancora la Madonna la accontento. Il 2 marzo 1982, la Vergine apparve a Marie-Claire Mukangango, 21 anni. Questo fatto fu determinante. Marie-Claire era la scettica più accanita e, data la sua etа, condizionava il comportamento di tutte le altre collegiali. Quando anche lei raccontò di aver visto la Madonna, tutte si arresero. E da quel momento nel Collegio si cominciò a prestare seria attenzione a quei fenomeni.
I messaggi lasciati dalla Madonna alle veggenti di Kibeho non riguardano solo la popolazione ruandese. Lo ha esplicitamente detto la Vergine stessa a Marie-Claire: “Quando io mi faccio vedere e parlo a qualcuno, intendo rivolgermi al mondo intero”. Quindi, il messaggio di Kibeho è un messaggio per il mondo. Ed è un messaggio urgente e accorato. Un messaggio preoccupato. La Madonna a Kibeho parla di “un mondo senza Dio”, che non ha pace perchè “ignora i valori dello spirito”. Non li combatte, li “ignora”. La Vergine dice di essere venuta a consolare i suoi figli, invitandoli all’unitа e alla pace, attraverso la conversione, la preghiera, la penitenza e la partecipazione alla Passione di Cristo. Si presenta come la “Vergine della sofferenza”, o “dei dolori” o “ l’Addolorata”.
Importante fu l’apparizione del 15 agosto 1982, quando le veggenti ebbero una chiara visione di ciò che sarebbe accaduto alcuni anni più tardi nel loro Paese. Quel giorno, la Vergine apparve alle ragazze molto triste. Alphonsine riferì di averla vista in lacrime. Ed anche le stesse ragazze si comportarono diversamente dal solito: piansero, tremarono e battevano i denti dalla paura. Fu un’apparizione eccezionalmente lunga, durando otto ore. Le ragazze raccontarono, poi, di aver visto “un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, un abisso spalancato, un mostro spaventoso, teste mozzate”. In effetti, poi in quel funestato Paese scoppiò la guerra civile tra etnie, Tutsi e gli Hutu, ci furono massacri spaventosi, che confermarono la veridicitа di quell’apparizione. Due ragazze, Alphonsine e Nathalie, inoltre, ebbero modo di compiere, in anima, diversi viaggi mistici con la Madonna nell’aldilа, dove poterono constatare l’esistenza di giudizio dopo la morte, che fa ripartire gli uomini secondo le tre destinazioni definite dal giudizio morale, paradiso, purgatorio e inferno.
Dopo un accurato esame, condotto da due commissioni, quella medica (che ha attestato la normalitа delle ragazze) e quella teologica (che ha accertato l’assenza di errori nelle apparizioni).
il 29 giugno 2001, ci fù riconoscimento dell'autenticitа delle apparizioni avvenute a Kibeho da parte della chiesa. Solo le tre veggenti o meritano di essere ritenute come autentiche: si tratta di Alphonsine MUMUREKE, Nathalie MUKAMAZJMPAKA e Marie Claire MUKANGANGO. Il 31 maggio 2003, alle 10,00 del mattino, mentre S. Em.za, card. Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, inviato dal Papa ad eseguire la consacrazione del Santuario di Nostra Signora del Dolore a Kibeho, celebrava la solenne Messa con tutti i vescovo rwandesi, aveva luogo, dinanzi ai fedeli lì radunati, il fenomeno della danza del sole, come a Fatima, il 13 ottobre 1917. Esso durava otto minuti e fu filmato e fotografato e tanto da escludere ogni tipo di suggestione.

