martedì 1 febbraio 2011

Le apparizioni di Banneux - La vergine dei Poveri



Le apparizioni di Banneux (Belgio)
15 gennaio 1933 - 2 marzo 1933
- La vergine dei Poveri -

Il luogo delle apparizioni

A venti chilometri da Liegi, sull'altopiano delle Ardenne, non lontano da Spa, è situato Banneux, frazione di Louveignè. Nel 1933, anno delle apparizioni, Banneux annovera 325 abitanti e la comunità non è ancora considerata come parrocchia, ma seguita da un cappellano. Mariette Beco ha 11 anni ed è la maggiore di sette figli. La famiglia sperimenta condizioni di vita difficile ed abita una modesta casa isolata, situata oltre la strada, alla periferia del villaggio, al bordo della foresta.

Il messaggio della Madonna

"Sono la Vergine dei poveri", e a tutti coloro che soffrono, "vengo ad alleviare la sofferenza".
"Questa sorgente è riservata a tutte le nazioni. Pregate molto! Addio!"

Cronaca degli avvenimenti
"IO SONO LA MADONNA DEI POVERI"

Banneux nel 1933 era uno dei paesi più poveri del Belgio, tra la vallata del Vesdre e la strada provinciale che da Liegi conduce a Spa: una chiesetta con un sagrato erboso dove giocavano i ragazzi, alcune povere case, un bar, un negozietto, e più in là qualche fattoria.

In quell'anno il villaggio sperduto divenne meta di pellegrini, attratti dalla sorgente miracolosa "La Fange" che guariva gli ammalati. Che cosa era avvenuto a Banneux nel 1933? Là si era manifestato il segno richiesto a Dio da tutto il Belgio credente. Verso la fine del 1932 si era sparsa la voce di un'apparizione della Madonna a cinque fanciulli a Beauring, a sud della provincia di Namur. Si chiese allora un segno di conferma con una novena di preghiere. La novena finiva il 16 gennaio del 1933. Il 15 gennaio, il segno viene dato a Banneux.

Quel giorno, 15 gennaio, era domenica. A sera, la più grande dei sette figli di Giuliano Becò vide nel giardinetto della casa una Signora di luce. Giuliano quando lo seppe sorrise incredulo, beffandosi della fantasia della sua Marietta: a dodici anni si sogna ad occhi aperti! Operaio metallurgico, Giuliano si era inasprito sempre più dopo la disoccupazione che durava da vari mesi. Aveva coperto con un drappo persino l'unico crocifisso della sua casa che pendeva da una parete della cucina. Che ci stava a fare, quando non dava lavoro a un povero padre che aveva moglie e sette figli da sfamare? Giuliano voleva essere un uomo onesto, ma... che non gli parlassero di Dio, se non volevano sentirlo bestemmiare!

Luisa, la moglie, lo lasciava ai suoi malumori, anche lei troppo preoccupata di quei sette bambini a cui non sapeva come provvedere. Dio (pensava lei) stava in Paradiso e lei doveva rodersi nell'angustia dei debiti, nei morsi della fame che le suscitavano pensieri cattivi, sentimenti irosi... E per di più quell'inverno sembrava regalare solo neve e gelo!

La storia
Banneux nel 1933 era uno dei paesi più poveri del Belgio, tra la vallata del Vesdre e la strada provinciale che da Liegi conduce a Spa: una chiesetta con un sagrato erboso dove giocavano i ragazzi, alcune povere case, un bar, un negozietto, e più in là qualche fattoria.

In quell'anno il villaggio sperduto divenne meta di pellegrini, attratti dalla sorgente miracolosa "La Fange" che guariva gli ammalati. Che cosa era avvenuto a Banneux nel 1933? Là si era manifestato il segno richiesto a Dio da tutto il Belgio credente. Verso la fine del 1932 si era sparsa la voce di un'apparizione della Madonna a cinque fanciulli a Beauring, a sud della provincia di Namur. Si chiese allora un segno di conferma con una novena di preghiere. La novena finiva il 16 gennaio del 1933. Il 15 gennaio, il segno viene dato a Banneux.

Quel giorno, 15 gennaio, era domenica. A sera, la più grande dei sette figli di Giuliano Becò vide nel giardinetto della casa una Signora di luce. Giuliano quando lo seppe sorrise incredulo, beffandosi della fantasia della sua Marietta: a dodici anni si sogna ad occhi aperti! Operaio metallurgico, Giuliano si era inasprito sempre più dopo la disoccupazione che durava da vari mesi. Aveva coperto con un drappo persino l'unico crocifisso della sua casa che pendeva da una parete della cucina. Che ci stava a fare, quando non dava lavoro a un povero padre che aveva moglie e sette figli da sfamare? Giuliano voleva essere un uomo onesto, ma... che non gli parlassero di Dio, se non volevano sentirlo bestemmiare!

Luisa, la moglie, lo lasciava ai suoi malumori, anche lei troppo preoccupata di quei sette bambini a cui non sapeva come provvedere. Dio (pensava lei) stava in Paradiso e lei doveva rodersi nell'angustia dei debiti, nei morsi della fame che le suscitavano pensieri cattivi, sentimenti irosi... E per di più quell'inverno sembrava regalare solo neve e gelo!

Marlette non era cattiva
In quel clima teso e di cupo silenzio, i sette bambini ridevano poco, sovente litigavano e, quando sognavano, vedevano pagnotte, latte caldo e focolare fiammeggiante. Marietta, la più grande dei sette figli, che aveva capito al volo la situazione e la cui anima vibrava di tutte le tensioni di papà e mamma, cresceva ombrosa e selvaggia. Marinava la scuola e al catechismo andava per togliersi di casa, ma non studiava le lezioni. Minacciata di non essere ammessa alla prima Comunione, esplodeva la sua pena in una risposta ribelle e provocatoria: "Non me ne importa niente!". In realtà non sapeva bene chi fosse Dio: se Dio era come il papà, era meglio non avvicinarlo troppo... Quella domenica, 15 gennaio, non era andata neppure a Messa né a catechismo.

Eppure Marietta non era cattiva. Aveva anche lei un segreto, un tesoro, un qualche cosa di tutto suo a cui si sentiva legata inconsapevolmente, forse per quel bisogno proprio delle preadolescenti di avere un motivo, una forza, una gioia intima di cui vivere. Aveva trovato per strada una vecchia corona del Rosario e a questa corona aveva legato ciò che di meglio portava in cuore e che esprimeva ogni tanto con la recita segreta di qualche Ave Maria. Quella fredda sera del 15 gennaio, la scontrosa Marietta non si unì ai fratellini che il papà accompagnava a letto. Lei era la più grande, aveva dodici anni; sapeva fare da sola e poteva aspettare il fratello di dieci anni non ancora tornato a casa. Si mise alla finestra della cucina, stizzita per quel ritardo; fuori c'era una coltre di neve e tanto freddo! Ma ecco che Mamma Luisa nella stanza accanto si sentì chiamare da Marietta con voce nuova, con tono affettuoso. Luisa ebbe un brivido: le sembrò che la sua bimba finalmente si sciogliesse in una espressione d'amore, per quello sbalzo insolito di voce con cui la chiamava. "Oh, mamma! C'è una donna nel giardino!". Sì; Marietta vedeva davanti alla casa, sollevata da terra, una figura luminosa di giovane donna, immobile, con le mani giunte e la testa reclinata a sinistra, che la guardava sorridente.

Rapita, soggiogata da quello sguardo dolce e buono, Marietta, come vivesse finalmente quel segreto sogno di affetto che portava in cuore, trovò parole per dipingere, più che dire, ciò che vedeva, con una sicurezza che impressionò la povera mamma. "Vieni e vedere, mamma, ha un'aureola di luce che come una nube la circonda e una raggiera attorno al capo. E' la Madonna! Com'è bella!". Per la mamma, agnostica, si trattava di un fantasma. Marietta, confusa, guardò nuovamente il piccolo cortile e rivide la bianca Signora sorridente e circonfusa di luce. Prese allora la corona del Rosario e cominciò a pregare. Dopo una decina di minuti la visione mosse le braccia e le fece segno di avvicinarsi. Marietta si accinse ad uscire, ma la mamma glielo impedì. La visione allora svanì.

Per otto volte
Da quella sera, fino al 2 marzo, Marietta rivide per otto volte la bellissima Signora. La cosa strana fu che subito la fanciulla sentì di dover prendere la corona del Rosario e recitare tante Ave Maria quanti erano i grani. Nessuno aveva mai detto a Marietta come era composto un Rosario, ma lei cominciò a farlo passare tre, quattro, fino a sei volte al giorno e ogni grano ebbe la sua Ave Maria. Con quella corona, l'occhio, il cuore, la mente, tutta la sua persona si sentiva là, smarrita in quella visione di gioia. Chi era? Il 18 gennaio Marietta rivide la giovane Signora ancora nel giardino della casa. Questa volta la visione le fece cenno di seguirla mentre lei indietreggiava sopra una lucente nube. Marietta le andò dietro: uscì dal giardino e si trovò sulla strada. Il padre preoccupato la seguì; Marietta non sentiva i richiami del padre il quale rimase profondamente colpito. La bellissima Signora la precedette come fa una mamma quando insegna la strada alla sua bimba. Marietta nel breve tragitto si sentì per tre volte come piegare da una forza misteriosa in profonde genuflessioni. La Signora attraversò la strada e si fermò dove una modesta sorgente formava un piccolo rivo fangoso. Rivolgendosi alla fanciulla le disse sorridendo:"Metti le mani nell'acqua. Questa sorgente è riservata a Me. Buona sera. Arrivederci".

Marietta non capì molto, ma obbedì, felice che la dolce figura di Donna le avesse detto:"Arrivederci!". Anche la sera del 19, si inginocchiò di nuovo, piena di fiducia, a pregare e la visione riapparve. La Signora venne in una scia di luce, come se scendesse dalle cime degli abeti del bosco che è vicino alla chiesetta, tra la strada provinciale che da Louveignèe va a Tancremont; bosco detto "dei poveri" perché là, chi avesse auto bisogno, poteva tagliare liberamente legna per il suo caminetto. Si fermò a pochi metri dalla fanciulla. Dichiarò con dolce mestizia:
"Io sono la Madonna dei poveri.
Questa sorgente è riservata a Me, per tutte le nazioni.
Per alleviare i malati.
Io pregherò per te.
Arrivederci".

Marietta, di queste concise affermazioni, forse capì solo che la Signora era proprio la Madonna come lei sosteneva; che sarebbe ritornata e che le voleva certamente bene se pregava per lei! Strano le sembrò il modo con cui si era qualificata: "dei poveri!"... La Madonna non dicono che è "del Cielo?" che è Regina potente e buona? Se poi la sorgente era sua, perché doveva essere "per tutte le nazioni"? E poi, gli ammalati!... In quel paese freddo e povero, essi non potevano stare bene...

"Pregate molto!"
Ci fu chi annotò parole, fatti, tutto; la folla dei curiosi e dei devoti che veniva a Banneux crebbe di volta in volta. Si diceva poi di un altro segno che confermava il carattere preternaturale di quelle apparizioni. Il parroco del paese, Don Jamin, si era consigliato con un sacerdote amico sul da farsi e, parlando, aveva espresso il desiderio che il papà di Marietta si convertisse. La sera stessa di quel colloquio, papà Becò si presentò al parroco per confessarsi e il giorno dopo si accostò alla Comunione. Chi lo aveva spinto a tanto? Il giorno 19, la "Madonna dei poveri" ritornò ed espresse un desiderio:
"Desidererei una piccola cappella".

Marietta lo disse; ma per allora, la piccola cappella vivente fu lei che, con il suo silenzioso atteggiamento e con la recita del Rosario, insegnava alla folla ad affondare le ginocchia nella neve e a rimanere in raccolta preghiera. L'11 febbraio, la bella Signora ritornò e disse semplicemente il perché delle sue visite:
"Io vengo ad addolcire la sofferenza".

E poi ancora un consolante "Arrivederci" per Marietta. Si fece vedere il 15 e il 20 dello stesso mese quasi per confermare quanti credevano in Lei e stimolare la fede dei dubbiosi. Disse infatti:
"Credete in Me, io crederò in voi. Pregate molto. Arrivederci."
Il 20 ripeté a Marietta:
"Mia cara fanciulla, pregate molto! Arrivederci".

Sì, Marietta credeva e il ripetuto invito a "pregare molto" divenne per lei il suo vivere in attesa, poiché la Signora aveva ancora detto "Arrivederci". Il 2 marzo venne ancora, ma fu una visita di commiato; disse più esplicitamente il suo nome e confermò il suo messaggio:
"Io sono la Madre del Salvatore, la Madre di Dio! Pregate molto. Addio".

Marietta mai aveva dubitato di Lei: fin dalla sera del 15 gennaio il cuore le aveva detto che quella Signora di luce era la Madre di Dio e aveva sentito passare nella sua anima, prima ancora di sentirne l'invito, il bisogno di pregare. Quel "Pregate molto" ripetuto tre volte con dolce insistenza, le sembrava normale, una necessità. Ma che ne pensava la gente, i sacerdoti, il Vescovo? Se era una fantasia di adolescente o una suggestione diabolica, sarebbe caduta da sé; se invece... La sorgente in realtà guariva mali inguaribili; ma specialmente guariva le anime, molte anime! Il Vescovo di Liegi tuttavia, non si pronunciò se non nel 1942, nella lettera pastorale del 19 marzo in cui dava "l'autorizzazione piena e intera di praticare il culto alla Madonna di Banneux". Nel 1949, lo stesso Vescovo, mons. Kerìhofs, riconobbe come autentiche "senza riserve" le otto apparizioni della Santa Vergine a Marietta Becò. L'8 agosto venne benedetta la prima pietra del santuario che sorgerà sul luogo delle apparizioni. Da allora, tutte le sere, alle sette, nel piccolo paese una folla di pellegrini continua la devota preghiera di Marietta. Il sacerdote inginocchiato all'ingresso della chiesa intona un Rosario seguito dal popolo. Un secondo Rosario viene recitato in processione fino alla sorgente, intervallato da tre genuflessioni là dove le aveva fatte la fanciulla guidata dalla Vergine. Il terzo è detto al ritorno, alla luce delle fiaccole, punteggiate da invocazioni e lodi mariane.

Marietta in seguito si sposò ed ebbe diversi figli.


La scuola della povertà
Banneux ora è un centro di spiritualità evangelica. La primitiva via fangosa percorsa dai carri, è diventata una larga strada asfaltata affiancata da case moderne, da caffé, da negozietti per la vendita dei "ricordini"; conduce alla chiesa, alla sorgente, al bosco, alle cappelle. A Banneux la Madonna mantiene la promessa e "addolcisce la sofferenza" umana compiendo guarigioni sui corpi malati e nelle anime. Ma non sono i miracoli la caratteristica di Banneux. Se la Vergine si serve di essi, è solo per avvalorare la sua vera missione: là la Madre di Dio si fa evangelizzatrice, maestra, guida, interprete del Vangelo. Ha bisogno perciò di "scolari", "poveri" di ragionamenti umani, "poveri" di sé, "poveri" di pretese... Aveva scelto come sede Banneux perché era un paese di poveri, di diseredati, di sfrattati, e tra loro poteva trovare dei semplici... come aveva trovato Marietta, scontrosa, inconsapevolmente spinta alla ribellione, ma anima aperta, terra vergine. Ecco: a Lei, bastano cuori "poveri" per poter far scuola; per questo si fa chiamare "Madonna dei poveri".

Che cosa insegna Maria Santissima? Il mistero del dolore. Risponde al "perché" della sofferenza.

Si diventa poveri
A Banneux si diventa veri "poveri". La Vergine fa inginocchiare; fa recitare il Rosario, e con quello, non si sa come, insegna tante cose fino allora mai pensate, mai capite, mai amate. Si torna bimbi, e il cuore gode la giocondità di creature nuove. Ognuno si sente bimbo, teneramente amato da una Madre, Addolorata, Desolata, Abbandonata anche Lei. Tutta la vita di Maria e la vita del Suo Figlio Gesù fanno sentire che la felicità terrena è troppo effimera, e che la Madonna porta dolcemente a desiderare l'infinita gioia eterna dove il pianto non avrà più suono e le lacrime diventeranno scintille di luce.

domenica 30 maggio 2010

Apparizione della Madonna di Guadalupe

Prima apparizione
Nel giorno di sabato 9 dicembre del 1531 Juan Diego, di buon mattino, andava dal suo villaggio verso Santiago Tlatelolco. Mentre passava per la collina del Tepeyac fu colpito da un armonioso canto di uccelli. Incuriosito sale verso la cima e lì vede una nube bianca risplendente circondata da un arcobaleno.
Al colmo dello stupore sente una voce che lo chiama affettuosamente, usando il linguaggio indigeno, il "nahuatl": "Juanito, Juan Dieguito!" Ed ecco vide una bellissima Signora dirigersi verso di lui e dirgli: "Ascolta, figlio mio, piccolo mio, Juanito, dove vai?"
Juan Diego risponde: "Signora e piccola mia, devo andare nella tua casa [tempio] di Mйxico-Tlatilolco, per ascoltare le cose del Signore che ci insegnano i nostri sacerdoti, delegati di Nostro Signore".
La Signora gli dice allora: Sappi e tieni bene in mente tu, il piщ piccolo dei miei figli, che io sono la sempre Vergine Santa Maria, Madre del vero Dio per il quale si vive, del Creatore che sta dappertutto, Signore del Cielo e della Terra. Avrai molto merito e ricompensa per il lavoro e la fatica con cui farai quello che ti raccomando. Vedi, questo и un mio incarico, figlio mio il piщ piccolo, vai e fai tutto ciт che puoi".
La Santa Vergine chiede a Juan Diego di andare dal Vescovo di Città del Messico, per comunicargli il suo desiderio che su quella collina venga costruita una piccola chiesa, da dove lei avrebbe dato aiuto e protezione a tutti i messicani.
Juan Diego acconsente subito e dopo aver salutato rispettosamente la Signora si reca al palazzo episcopale. Qui fu fatto attendere molto, finché il Vescovo, Juan de Zumàrraga, lo ricevette, ma dopo aver udito il racconto non gli diede credito e quindi lo congedò. Così Juan Diego, sconsolato, riprende la via del ritorno.

Seconda apparizione
Verso sera di quello stesso sabato 9 dicembre, Juan Diego arriva alla cima del Tepeyac, ed ecco che incontra di nuovo la Santa Vergine. Desolato la informa dell'insuccesso del suo incarico, con espressioni tipiche del suo linguaggio nahuatl: "Signora, la più piccola delle mie figlie, Bambina mia: sono stato dove tu mi hai inviato per fare quanto mi hai chiesto... Il Vescovo mi ha ricevuto benignamente e mi ha ascoltato con attenzione, perт, quando mi ha risposto, mi и sembrato che non credesse alle mie parole... Ho capito perfettamente, dal modo in cui mi ha parlato, che pensa che forse и una invenzione mia... che forse non и un tuo ordine..." E Juan Diego la prega poi di rivolgersi a una persona più capace di lui, piщ importante, perché potesse più facilmente convincere il Vescovo.
Ma la Signora confermò la sua scelta, dicendo:
"Ascolta figlio mio, piccolo mio, sappi che sono molti i miei servitori e messaggeri che potrei incaricare per comunicare il mio messaggio e la mia volontà. Ma io ti prego molto, figlio mio, il più piccolo tra i miei figli, e con forza ti domando che ancora una volta, domani mattina, tu vada a trovare il Vescovo, parlagli a nome mio e fagli sapere interamente la mia volontà, che deve cioè adoperarsi perché si faccia il tempio che gli chiedo. E digli che sono io in persona, la sempre Vergine Santa Maria, Madre di Dio, che ti invio."
Juan Diego, pieno di meraviglia nel comprendere che ancora una volta proprio la Santa Vergine gli avesse parlato, assicurò che l'indomani avrebbe fatto quanto chiedeva, poi si congedò da lei e tornò al suo villaggio.

Terza apparizione
L'indomani, domenica 10 dicembre, dopo aver ascoltato la Messa Juan Diego si presentò per la seconda volta al Vescovo Zumàrraga. Questi, vista la sua insistenza, gli rispose che chiedesse alla Signora una prova del suo essere la Madre di Dio, e quando Juan Diego uscì ordinò che fosse seguito per avere maggiori informazioni.
Gli incaricati del Vescovo però, una volta giunti presso il Tepeyac, lo persero di vista, e Juan Diego, arrivato alla cima della collina, per la terza volta incontrò la Santa Vergine.
Questa lo aspettava, poi, dopo aver sentito cosa il Vescovo chiedeva, gli disse di tornare l'indomani. Ma il giorno seguente, lunedì, Juan Diego non poté recarsi all'appuntamento, perché lo zio, Juan Bernardino, cadde gravemente infermo e dovette assisterlo.

Quarta apparizione
Nella mattinata di martedм 12 dicembre, Juan Diego, afflitto per la malattia dello zio infermo, decise di chiamare un sacerdote, perchй lo aiutasse nel momento supremo della morte, che tutti giudicavano imminente.
La strada che doveva fare passava per il Tepeyac, ma Juan Diego cercт di evitare l'incontro con la Santa Vergine e decise di prendere un sentiero differente. Ma ecco che improvvisamente la vede davanti a sè, e Maria con la sua abituale dolcezza gli dice: "Figlio mio, piccolo mio, dove stai andando?"
Juan Diego, vergognandosi per il mancato appuntamento del giorno prima, spiega la sua preoccupazione per lo zio infermo, e sente in risposta dalla Santa Vergine questa tenerissima espressione:
"Non ci sono qua io che sono la tua cara Mamma? Non ti affliggere per nulla".
Maria confortandolo lo assicura che lo zio era giа guarito. Poi gli chiede di salire in cima alla collina del Tepeyac, dove avrebbe potuto raccogliere alcuni fiori da portare al Vescovo. Juan Diego obbedisce prontamente, ed effettivamente trova delle bellissime rose di Castiglia , cosa inesplicabile in quella stagione, quando era appena iniziato l'inverno!
Si pone allora a raccoglierle, le sistema nella parte anteriore della sua tilma (rustico mantello fatto di fibre vegetali), e si affretta a raggiungere il palazzo vescovile. Una volta davanti al Vescovo, apre davanti a lui il suo mantello, e quale fu lo stupore suo e dei presenti quando in quel povero tessuto si materializza miracolosamente l'immagine della Santa Vergine!
A questo punto il Vescovo, stupefatto per il prodigio delle rose e per la prodigiosa immagine, cade in ginocchio, e con lui le altre persone che erano presenti. E' questa la celebre immagine della "Vergine di Guadalupe" che tutti conosciamo, e che si è conservata intatta fino ad oggi.
Miracolo anche questo, perchè questi tessuti vegetali, usati dai poveri indios, dopo pochi anni si disfacevano. Ed и solo uno dei numerosi "misteri" dell'evento di Guadalupe che - nonostante le attuali e sofisticate ricerche scientifiche - restano inesplicabili.

L'apparizione a Juan Bernardino
Una quinta apparizione è quella testimoniata dallo zio di Juan Diego, Juan Bernardino, che come detto sopra era gravemente infermo. Vide la Santa Vergine mentre giaceva nel suo povero giaciglio, e fu da lei guarito miracolosamente.
La Santa Vergine si presentò a lui dicendo di chiamarsi "Santa Maria di Guadalupe", e anche a Juan Bernardino comunicò il suo desiderio che si costruisse un tempio da dove Lei sarebbe venuta incontro alle necessità del popolo messicano.

L’apparizione, nel XVI° secolo, della “Virgen Morena” all’indio Juan Diego e’ un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiositа e nella cultura messicana. La basilica ove attualmente si conserva l'immagine miracolosa e’ stata inaugurata nel 1976. Tre anni dopo e’ stata visitata dal papa Giovanni Paolo II, che dal balcone della facciata su cui sono scritte in caratteri d'oro le parole della Madonna a Juan Diego: “No estoy yo aqui que soy tu Madre?”, ha salutato le molte migliaia di messicani confluiti al Tepeyac; nello stesso luogo, nel 1990, ha proclamato beato il veggente Juan Diego, che è stato infine dichiarato santo nel 2002. Che cosa era accaduto in quel lontano secolo XVI° in Messico? Con lo sbarco degli spagnoli nelle terre del continente latino-americano aveva avuto inizio la lunga agonia di un popolo che aveva raggiunto un altissimo grado di progresso sociale e religioso. Il 13 agosto 1521 aveva segnato il tramonto di questa civiltа, quando Tenochtitlan, la superba capitale del mondo atzeco, fu saccheggiata e distrutta.
L'immane tragedia che ha accompagnato la conquista del Messico da parte degli spagnoli, sancisce per un verso la completa caduta del regno degli aztechi e per l’altro l’affacciarsi di una nuova cultura e civiltа originata dalla mescolanza tra vincitori e vinti. E’ in questo contesto che, dieci anni dopo, va collocata l’apparizione della Madonna a un povero indio di nome Juan Diego, nei pressi di Cittа del Messico.

Racconto Video

martedì 27 ottobre 2009

TV Fatima in diretta 24h/24

Web TV del Santuario di Fatima.
E' possibile guardare in diretta tutti i giorni la Madonna di Fatima ed assistere alle messe cliccando sul seguente collegamento:

LA TV Fatima

La TV di Lourdes in diretta 24h/24

Web TV del Santuario di Nostra Signora di Lourdes.
E' possibile guardare in diretta tutti i giorni la Grotta di Massabielle ed assistere al rosario quotidiano (15h30, GMT+1) cliccando sul seguente collegamento:

LA TV Lourdes

Preghiere alla Madonna

Ave Maria, gràtia plena, Dòminus tècum, benedìcta tu in mulièribus, et benedìctus fructus vèntris tui, Iesus. Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatòribus ,nunc et in hora mortis nòstrae. Amen (in latino)

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen (in italiano)

Salve, Regina, mater misericòrdiae, vita, dulcèdo et spes nostra, salve.Ad te clamàmus, èxsules fìlii Hèvae,ad te suspiràmus, gemèntes et flèntes in hac lacrimàrum valle.Èia èrgo, advocàta nostra, ìllos tùos misericòrdes oculos ad nos convèrte.Et Iesum, benedìctum fructum ventris tui,nobis post hoc exsìlium ostènde.O clèmens, o pia, o dulcis Virgo Maria. (in latino)

Salve Regina, madre di misericordia, vita dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi a piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Madonna di Medjugorje

Messaggio del 25 giugno 2007
Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito alla conversione. Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che и il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi dа attraverso la mia presenza qui. Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 maggio 2007
Cari figli, pregate con me lo Spirito Santo che vi guidi nella ricerca della volontа di Dio sul cammino della vostra santitа. E voi che siete lontani dalla preghiera convertitevi e cercate, nel silenzio del vostro cuore, la salvezza della vostra anima e nutritela con la preghiera. Io vi benedico tutti ad uno ad uno con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 aprile 2007
Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo alla conversione. Aprite i vostri cuori. Questo e tempo di grazia, finche sono con voi, sfruttatelo. Dite:”Questo e il tempo per la mia anima”. Io sono con voi e vi amo di un amore incommensurabile. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 marzo 2007
Cari figli, desidero ringraziarvi di cuore per le vostre rinunce quaresimali. Desidero incitarvi a continuare a vivere il digiuno con cuore aperto. Col digiuno e la rinuncia, figlioli, sarete piu forti nella fede. In Dio troverete la vera pace, attraverso la preghiera quotidiana. Io sono con voi e non sono stanca. Desidero portarvi tutti con me in paradiso, per questo decidetevi ogni giorno per la santitа. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 febbraio 2007
Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitu del peccato ciascuno di voi. Percio, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santitа. Fate questo per amore di Gesu che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinche siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertа e la vostra debolezza, percio seguite i miei messaggi con serietа. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 gennaio 2007
Cari figli, mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella vostra famiglia e leggetela. Cosi conoscerete la preghiera del cuore e i vostri pensieri saranno in Dio. Non dimenticate che siete passeggeri come un fiore in un campo che si vede da lontano, ma in un attimo sparisce. Figlioli, lasciate un segno di bontа e d’amore ovunque passiate e Dio vi benedirа con l’abbondanza della Sua benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Apparizione della Madonna di Lourdes


Nel 1858 appare ad una pastorella che aveva a quel tempo circa 14 anni, il suo nome era Bernadette Soubirous. La famiglia di Bernadette era assai povera ed era anche molto numerosa circa sei figli. L'11 febbraio 1858 Bernadette si reca con una sorella ed un'amica a cercare dei rami secchi per accendere il fuoco presso la grotta di Massabielle che si trova a circa 800 metri dal paese. Bernadette si trova davanti alla grotta a piedi scalzi senza minimamente assicurarsi di peggiorare la sua salute , ad un certo punto esce una nube di colore d'oro e subito dopo una bella signora vestita di bianco con una fascia azzurra che scende lungo l'abito, i piedi erano nudi e su di essi brillava su ciascuno una rosa d'oro , al braccio aveva un rosario dai grani bianchi .Durante le apparizioni ben 18 la Madonna di Lourdes gli dirа a Bernadette .."Io non vi prometto di rendervi felice in questo mondo ma nell'altro" ,durante l'apparizione del 25 marzo , festa dell'Annunciazione , viene rivelato a Bernadette che la bella Signora è l'ImmacolataConcezione .
Vicino la grotta sul lato sinistro esiste una sorgente che alimenta una piscina dove migliaia di persone da tutto il mondo si recano in pellegrinaggio a Lourdes. Bernadette a l'etа di 33 anni ed esattamente il 16 aprile 1878 muore , sarа beatificata nel 1925 e canonizzata nel 1933, il santuario del Lourdes diventerа il piщ celebre del mondo dove ognuno di noi si reca in quella terra per pregare per ritrovare la Fede, la serenitа e la speranza.